I Vasi Sacri e gli Oggetti dell’Altare

Sull’altare, ogni oggetto racconta una parte del Mistero. Oltre alle vesti del sacerdote, la liturgia si serve di vasi preziosi e lini purissimi. Non sono semplici suppellettili, ma strumenti sacri che custodiscono il Corpo e il Sangue di Cristo durante il sacrificio eucaristico. Scopriamo insieme cosa sono e cosa significano gli oggetti che vediamo sull’altare.

  • Cos’è: Il vaso sacro a forma di coppa, tradizionalmente realizzato in metallo nobile (o con l’interno dorato).
  • Il significato: È il recipiente che contiene il vino che, durante la consacrazione, diventa il Sangue di Cristo. Simboleggia la coppa della Nuova Alleanza e il sacrificio di Gesù

  • Cos’è: Un piccolo piatto metallico leggermente concavo, coordinato al calice.
  • Il significato: Ospita l’ostia grande durante l’Offertorio e la Consacrazione.

  • Cos’è: Un grande contenitore a forma di calice, ma munito di un coperchio (e spesso sormontato da una piccola croce).
  • Il significato: Serve a custodire e distribuire le ostie consacrate (le particole) destinate alla Comunione dei fedeli.

I Lini Liturgici (Il Completo da Messa)

Quando il sacerdote prepara l’altare, sovrappone quattro tessuti di lino bianco, ognuno con un compito e un significato precisi:

  • Cos’è: Una tovaglietta quadrata di lino inamidato, ripiegata in nove settori. Si stende al centro dell’altare e sopra vi si appoggiano il calice e la patena.
  • Il significato: Il suo nome deriva dal fatto che sostiene il Corpo di Cristo. Storicamente richiama il lenzuolo (il sudario) in cui fu avvolto il corpo di Gesù nel sepolcro. La sua trama fitta serve a raccogliere ogni minimo frammento delle ostie consacrate

  • Cos’è: Un piccolo quadrato di stoffa bianca, rigido (spesso inamidato o rinforzato all’interno).
  • Il significato: Viene appoggiata sopra il calice per tutta la prima parte della Messa. La sua funzione pratica è proteggere il vino e il Sangue di Cristo da polvere, impurità o insetti prima e dopo la Consacrazione

  • Cos’è: Un fazzoletto rettangolare di lino, solitamente segnato da una piccola croce ricamata al centro.
  • Il significato: Come dice il nome, serve a pulire (“purificare”) la patena e l’interno del calice prima di versarvi il vino, ad asciugare le labbra del sacerdote e a detergere il calice al termine della Comunione.

  • Cos’è: Un piccolo asciugamano rettangolare bianco.
  • Il significato: Viene usato dal sacerdote durante il rito dell’Offertorio per asciugarsi le mani dopo il lavaggio rituale (il momento del Lavabo, quando dice: “Lavami, Signore, da ogni colpa…”). Spesso viene confuso con il purificatoio, ma non tocca mai i vasi sacri.

Gli altri oggetti sull’altare

  • Cosa sono: Due piccoli contenitori (solitamente di vetro o cristallo) che contengono l’acqua e il vino prima dell’Offertorio.
  • Il significato: Il vino simboleggia la natura divina di Cristo, mentre la singola goccia d’acqua versata all’interno rappresenta la nostra natura umana che viene accolta e unita a Dio.

  • Cos’è: Un drappo quadrato di tessuto dello stesso colore liturgico del giorno (verde, bianco, rosso o viola) che copre interamente il calice prima dell’Offertorio e dopo la Comunione.
  • Il significato: Richiama il senso del mistero e del sacro. Coprire il calice evidenzia che ciò che contiene non è una bevanda comune, ma qualcosa di prezioso che viene svelato solo nel momento culminante della Messa.

  • Cos’è: Una custodia quadrata rigida, fatta dello stesso tessuto e colore del velo del calice, usata per contenere il corporale inamidato quando non è steso sull’altare.
  • Il significato: Oggi è usata più raramente (soprattutto nelle Messe solenni o nel Rito Straordinario), ma serve a custodire con il massimo decoro il lino più importante della celebrazione.