ARTE FLOREALE PER LA LITURGIA

 

 

È proprio Gesù che pare insegnare a noi tutti, quanti ci prendiamo cura di assemblee liturgiche e degli spazi ove esse si radunano per «celebrare» l’amore che salva e scorre tra Dio e l’uomo, il perché di uno spazio bello e curato. Infatti, la sera in cui sarebbe stato tradito, prima che questo accadesse, egli volle fare la Pasqua con i suoi discepoli; mandò allora due di loro a preparare la sala. Era uno spazio bello, al piano superiore, ornato e con tappeti. Lì i discepoli prepararono e, quando fu l’Ora, Gesù si mise a tavola con i suoi. Parlò loro di molte cose senza parabole, svelò di essere lui la Via e la Verità e la Vita e, a Filippo, per tutti, disse che chi ha visto lui ha visto il Padre perché lui e il Padre sono Uno; infine promise il Consolatore.

 

Aveva lavato i piedi a Pietro e agli altri; aveva dato tutto di sé, nel segno del pane e del vino, perché avessero e gustassero già la vita eterna.

 

In quella sala magnifica e ornata fece il suo sacrificio, nel sacramento, cioè realmente!

 

Le nostre chiese sono gli spazi ove rivivere quell’Ora. Di qui scaturisce la cura che ne abbiamo e il perché poniamo fiori. Essi rimandano alla Parola e alle Scritture tutte, rimandano a valenze culturali, al fare arte con ciò che è in natura. I fiori creano un modo di abitare lo spazio e di vivere un evento; sono gratuità, fragilità, bellezza e profumo inebrianti. Proprio per la profonda valenza simbolica i fiori non possono non esserci nella nostra divina liturgia, povera e semplice ma sempre evocativa, nobile e trasfigurante.

 

Suor Cristina Cruciani


Mt 21,33-43
Darà in affitto la vigna ad altri contadini.

GIORNATA DEL RINGRAZIAMENTO PER I FRUTTI DELLA TERRA E DEL LAVORO DELL’UOMO

  IL TEMPO DELL’AVVENTO  

In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.

Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”

Ogni volta che mangiate questo pane e bevete al calice,voi annunciate la morte del Signore.

ADORAZIONE EUCARISTICA

DOMENICA 27 APRILE 16 NUOVI INVITATI AL BANCHETTO DELL’AGNELLO NELLA PRIMA PARTECIPAZIONE ALL’EUCARISTIA.

La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

 

 

3 MAGGIO 2015
PRIMA PARTECIPAZIONE ALL’EUCARISTIA
“COME TRALCI UNITI ALLA VITE”

 

8Novembre 2015:
GIORNATA DEL RINGRAZIAMENTO
DEI FRUTTI DELLA TERRAE DEL LAVORO UMANO

Natale 2016

«Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini»


Pasqua 2021
«Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora posto
«Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?». Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande.»